“Io sono immune al rum”.
[dodici ore dopo]
“Ohi coso! Maaa…. Ieri sera come sono tornato a casa?”
Questo post è penso uno dei primi esperimenti di baccaglio in diretta. Non ho testimoni di quello che sto per scrivere perché, come ho appena scoperto, Coccis non si ricorda un cazzo della strada fatta per tornare a casa (ore 5:30 circa) quindi dovrete fidarvi della mia parola.
Una via. Il cretino al mio fianco barcolla e sa a stento come si chiama. A un certo punto due tipe su una Panda vecchia bianca scassata ci urlano qualcosa, io nel dubbio mi volto e urlo “ROCK n’ ROOOOOOOOOLL!” facendo il segno universale del rock. Queste, che evidentemente sono più terrone che rock mi urlano “Cos’è!?! Manco ci conosciamo e mi fai le corna!?!” Un po ci rimango male…
Ci avviciniamo, sono in due, età tra il 18 e i 30 non meglio definibile, chiavabili entrambe. Una mi si piazza a 2 cm mi dà un numero di cellulare, spacciandolo per suo, se è vero lo sapremo tra poco. Coccis parla con l’altra, ma li ignoro. Chiediamo loro un passaggio a casa, sono mezze intenzionate a darcelo. Poi ho un vuoto perché quella che mi ha dato il numero è diventata di colpo ostilissima, ma proprio tanto. Penso che uno dei due abbia detto qualcosa di classista o plutocrate e se la deve essere presa. Mah… Coccis si siede nel posto del guidatore della Panda della tipa, la tipa del numero, ora ostile lo scaccia malamente, quasi a calci. Nel mentre lo ignoro e parlo con l’altra tipa, mi dice che sono sorelle poi cambia versione. Mi dice di scrivere un sms domani. Non ci danno un passaggio e camminiamo per ore al freddo.
Testo dell’sms: “Ciao Sarah (so che non è il nome giusto ma ti ho salvata così e non mi ricordo quello vero), sono quello a cui hai dato il numero ieri notte prima del momento di ostilità. Sono curioso di sapere se il numero è giusto e se mi risponderai. In ogni caso, buona serata. JohnnyHead”
Testo esatto (tranne che la firma: ho messo il mio vero nome), che sto per mandare, mandato.
Seguiranno updates.


