ho voglia di una bella guerra
Ho quello stato d’animo un po’ così, in cui si preferirebbe essere al fronte per farsi ammazzare ma tranciando nemici come erbacce. Così raccolgo un paio di video della guerra di cui avrei voglia (ovviamente solo computer grafica)
E poi faccio una cosa che sogno da sempre: raccogliere i video delle scene di guerra che mi sono piaciute di più. E’ di questo che ha bisogno la nostra molle civiltà oggi. E’ questo che manca per quegli stronzi che hanno messo troppa tecnologia nella guerra rovinandola. Ma forse ci arriveremo a doverlo rifare. Me lo auguro proprio. Comunque youtube, google video, un po’ tutti sono indecenti: le scene più belle, quella all’inizio del Gladiatore contro i Germani, e altre che ho cercato disperatamente non ci sono. Uno schifo. In compenso metto questa… le altre ricordatevele. E se vi chiedono i due più bei film di guerra di sempre sono 300 e The Thin Red Line. No way out.
Anche un po’ meno old fashioned andrebbe bene.
Insomma dovrei forse un giorno fare un coso così anch’io.
Ah, ai coglioni pacifisti che verranno a dirmi che posso andarci in guerra, rispondo in anticipo 1) che non c’è una guerra degna di tale nome e 2) che non voglio una guerra a cui si debba andare… voglio una guerra che arrivi qui e rimetta a posto le cose.
Per chi invece è più furbo, postatemi nei commenti quali scene vorreste vedere e io le metterò. Va bene tutto, dal Signore degli Anelli al Nemico alle Porte, dal Gladiatore in poi. Ah, ed ovviamente gli url per pubblicare il tutto prossimamente.
Questo post è stato pubblicato il Settembre 8, 2007 alle 00:32 ed è archiviato in Guerra con i tag 300, black hawk down, d-day, epic war, gears of war, genocidio, Guerra, halo, igiene del mondo, mortal kombat, nucleare, Omaha beach, pacifismo, sbarco in normandia, scene. battaglie, sterminio, trailer. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
Marzo 10, 2009 a 14:02
tra l’altro facendo sta ricerca su youtube ho riscoperto la bellezza di un film dimenticato. Cioè, non è di tanto tempo fa… ma devo assolutamente riguardarlo. Eccovi una scena unica: http://www.youtube.com/watch?v=6dZxdTZOcx4
Marzo 10, 2009 a 14:03
“La guerra è la locomotiva della storia” Trotzkij
Marzo 10, 2009 a 14:03
oh scemo di guerra!!
è una vita ke nn irrompo in casa tua… e mò parli di guerre… ti vai a cercare i video addirittura, il tuo blog è una televisione, ha solo video ahah. Cmq Troy, Alexander, L’Ultimo Samurai, Braveheart potrebbero esser tutti film sulla guerra, ma io voto per JARHEAD, se non altro per quel pezzo di manzo di Jake Gyllenhaal, il film è poco sostanzioso :D
Marzo 10, 2009 a 14:03
Ma vai in guerra senza stare a rompere tanto le palle qui!!
Marzo 10, 2009 a 14:04
Ah, ai coglioni pacifisti che verranno a dirmi che posso andarci in guerra, rispondo in anticipo 1) che non c’è una guerra degna di tale nome e 2) che non voglio una guerra a cui si debba andare… voglio una guerra che arrivi qui e rimetta a posto le cose.
…insomma hai appena risposto come un pacifista. Riflettici
Marzo 10, 2009 a 14:05
Comunque quello che hai postato era Salvate il soldato Ryan, ambientato in Normandia, nel D-Day e nelle settimane a seguire,
non La Sottile Linea Rossa, ambientato sul fronte del Pacifico, e più precisamente sull’isola di Guadalcanal, teatro della celeberrima battaglia (tra l’altro, l’ultimo e più sanguinoso episodio di assalto alla baionetta. Beccati questo). Tra l’altro quest’ultimo si può definire un bel film filosofico e introspettivo, ma non certo un cult tra i war movies. E’ troppo lento: poche scene di guerra, tante bucoliche e un po’ buoniste riflessioni su quanto la guerra sia brutta.
La tua conoscenza del cinema è quasi pari al senso del pudore di Eva Henger, caro Wagon. E al fronte non sopravviveresti un giorno, se non sai distinguere un dannato Nippo da un fottutissimo Fritz.
Marzo 10, 2009 a 14:05
Non mi sono spiegato bene, ma per ultimo assalto alla baionetta intendevo proprio l’ultimo della storia militare.
Dopo, come hai detto tu, la tecnologia ha irrimediabilmente trasformato la guerra in qualcosa di asettico e terribilmente privo di nobiltà, che ti tarpa il sano e aristocratico passatempo di poter annientare il nemico guardandolo fisso negli occhi, da una spanna di distanza, sentendo l’odore del suo fiato. L’ultimo.
Marzo 10, 2009 a 14:05
Comunque quello che hai postato era Salvate il soldato Ryan, ambientato in Normandia, nel D-Day e nelle settimane a seguire,
non La Sottile Linea Rossa, ambientato sul fronte del Pacifico, e più precisamente sull’isola di Guadalcanal, teatro della celeberrima battaglia (tra l’altro, l’ultimo e più sanguinoso episodio di assalto alla baionetta. Beccati questo). Tra l’altro quest’ultimo si può definire un bel film filosofico e introspettivo, ma non certo un cult tra i war movies. E’ troppo lento: poche scene di guerra, tante bucoliche e un po’ buoniste riflessioni su quanto la guerra sia brutta.
La tua conoscenza del cinema è quasi pari al senso del pudore di Eva Henger, caro Wagon.
Purtroppo debbo dissentire. Che quello fosse Salvate il soldatino terzogenito lo sapevo abbastanza bene, visto che la ricerca su Youtube è stata alquanto macchinosa, per trovare il pezzo giusto. E che la Normandia non sia nel Pacifico è anche una nozione che in qualche modo ho acquisito nel mio passato scolastico (e sì, quando ero giovane studiavo…). So che hai cavillato solo per il fatto che mi sono espresso male, però non condivido lo stesso il tuo scetticismo nei confronti della Thin Red Line… A me ha dato sensazioni forti e mi ha fatto sentire più coinvolto di tanti sparatutto. La scena più “immedesimante” di tutte, comunque, e se mi concedi l’orrendo neologismo, è quella che ho postato nel primo commento e che non appartiene ad un film di guerra, bensì ad un fantascientifico Children of the man. In fondo la mia voglia di guerra non corrisponde, necessariamente, ad uno scontro frontale tra eserciti… mi va bene anche un’invasione aliena, o una guerriglia civile. Basta che i buoni siano buonissimi e da difendere, ed orgoglioni, ed i cattivi brutti e malvagi, senza possibilità di redenzione. In assenza di uno dei requisiti, tuttavia, sento benissimo di potermi autocondizionare e autoconvincere in proposito :)