Emo o Dark?
Forse sto uscendo dal pieno della crisi, o forse no. Ieri notte per riprendere il giro ho deciso di fare after: non posso continuare a pensare tutte le notti che ho l’ansia e non voglio dormire (cioè ammettere che ho buttato nel cesso un’altra giornata) fino alle 5 e poi svegliarmi alle 15 perchè non voglio svegliarmi (cioè iniziare un’altra giornata di scazzo) e provare sto schifo.
Allora mi sono deciso a stare sveglio, e ho peggiorato solo le cose, dormendo dalle 10 ad adesso. Bello eh? Il mio organismo non capisce più un cazzo e il mio cervello nemmeno. Ma perchè vi racconto questo? Per una specie di sondaggio… E’ meglio dark o emo? Non che io cambi il mio stile di una virgola, in futuro, cioè la mia giacca e cravatta è imprescindibile, e un filo di dandysmo anche. Però posso sfumarmi un po’. A parte tutti i miei amici che mi prenderanno a calci in faccia per le cazzate che sto scrivendo e mi cristoneranno contro per sto post (ammesso JohnnyHead non lo cancelli), ho trovato queste definizioni
emo: emotional, con sentimenti diversi da tutti gli altri, l’ emo è una sottocategoria del punk e sotto il punk ci sta lo screamo, cultura è basata sull’osservare molto qualsiasi cosa, depressi, tristi, ma con una gran voglia di capire e sopratutto osservare; la frangia davanti gli occhi simbolo di timidezza e di chiusura emotiva in se stessi, matita agli occhi per nascondere quegli occhi che ne hanno viste di brutte e di malefiche, smalto nero alle unghie; solitamente vestiti con le all star converse o le vans, jeans strettissimi meglio se un pò piu corti, magliette con davanti qualche scritta infantile o magari dolce o qualche simbolo altrimenti a striscie o felpe nere con cappuccio, magrissimi (…e già fin qui…). Musica: emocore, emoviolence, my chemical romance, 30second to mars, tokio hotel,f all out boy, good charlotte, green day, afi, +44, sum41 e vanilla sky, explosion in the sky, radiohead, depeche mode, marylin manson (ok, qualcuno l’ho anche sentito… due o tre)
dark o gothic: un individuo di bell’aspetto anche se alternativo; allo stesso modo degli emo mettono lo smalto nero e si truccano in viso sia boys che girls sempre vestiti di nero macabro o con qualche sfumatura di rosso o marrone gotico sempre nell’ ambito macabro; per lo più bianchi in viso come non mai, femmine (notare che tutto ciò l’ha scritto una emo): portano abiti larghi e fluttuanti, mantiglie e tutto quant’altro svolazza e sono delicatissime. La musica dark, che, in realtà, nella natia Inghilterra, prende il ben più suggestivo nome (dal punto di vista letterario) di musica gothic, è uno dei filoni più floridi dell’intera scena new wave inglese: attraverso la catarsi del punk anch’esso recupera, metabolizza e rielabora alcuni linguaggi musicali del passato.
Musicalmente, siamo in presenza di suoni cupi, ossessivi, tetri, mentre, dal punto di vista lirico, l’indice viene puntato verso atmosfere lugubri o, comunque, opprimenti, malinconiche, tristi: in una parola, la cifra stilistica del dark è un romanticismo sì minimale e oscuro, ma quanto mai ricco di tensione emotiva (al contrario di noi emo). Simbolo di questa visione della vita e progenitore-catalizzatore di tutte le caratteristiche del “mood” dark che abbiamo evidenziato fino ad ora è sicuramente Ian Curtis, leader degli indimenticabili Joy Division, morto suicida a soli 23 anni.
Ok, come al solito, vorrei appartenere ad una categoria ma mi fanno schifo entrambe. Cioè, la differenza è che gli emo sono un po’ più rosei ma più scazzati e i dark sono più passionali ma sempre depressi. Emo = malinconia; dark = incazzatura. Mi sa che io sono tutte e due le cose. E si vestono tutti come cretini (almeno i dark vertono più sul vampiresco, ma gli altri…). Musicalmente non ci capisco un cazzo. Il tutto fa solo molto College americano, con i gruppetti che si fanno la guerra. (Sbadiglio). E come sempre tutti si sentono unici e diversi da tutti gli altri. Che due palle. Però mi sono vagamente chiarito un dubbio, scusate se l’ho fatto pubblicamente.
Marzo 10, 2009 a 23:49
Tra l’altro, non c’entra un cazzo, ma noto che i fighetti ormai sono uguali ai tarri (che una volta arrivavano in ritardo sui fighetti a copiarli). Ma nessuno ama vestirsi come si deve, con panciotto, completo, cravatta e churc’s? Ma che schifo di generazioni ci sono in giro, con ste felpine del cazzo? Cioè, meglio i nerd a sto punto, con camicia chiusa fino all’ultimo bottone del colletto, ecchemmerda.
Marzo 10, 2009 a 23:50
allora…wagon..sono indeciso se darti 1 po’ della mia esperienza o se insultarti…penso che ti insultero’.oramai tutto si basa sul vestiario non piu’ sul tipo di musica o di messaggi da trasmettere…x farla breve oggi tutti pensano che essere emo vogla dire jeans neri stretti,all stars e t-shirt a righe/stelle/cuori/pippe. e dark invece tutto nero nero e ancora nero…pure il cotton fioch.
Non mi intendo molto di dark ma di emo si’…non l’emo pop punk ne’ ma quello vero;)…ascolta i Pedro The Lion ,i The Juliana Theory, i Count the stars..e poi potrai scrivere un post sulla musica Emo.
oppure arrenditi al tuo status di portatore di panciotto
Marzo 10, 2009 a 23:50
portare il panciotto non è uno status, è uno stile. E non ho mai parlato di musica, ma del modo in cui “emo” e “dark” vengono oggi intesi. Non sono neppure categorie sociali o sotto gruppi, sono solo “abbigliamenti” come hai detto, che portano dei messaggi. Saranno messaggi sbiaditi, rispetto alla musica che li ha ispirati all’inizio, ma il mondo va avanti.
Quindi anche se sei andata fuori tema prenderò il tuo commento come un +1 per gli emo. Siamo 1-0 per gli emo insomma. Bene.
Marzo 10, 2009 a 23:50
carissimo sei tu che sei fuori tema e compito di matematica.io ho voluto spiegare con nuovi dettagli la differenza del loro vestiario ribadendo il mio disgusto nel farlo(in teoria dovrebbero essere correnti musicali non alttro)
Ho voluto parlare ANCHE di musica x farti adnare oltre e riflettere… e poi perche’ non posso sentirTI esprimere pareri sulla moda!!! :|
Marzo 10, 2009 a 23:50
Me ne rallegro che stai uscendo dal tunnel, è sempre bello vederti sorridente come al solito.
Apparte questa parentesi, ti dirò qualcosina di più sul gothic: innanzitutto la musica. Essa deriva dai Black Sabbath, dai Doom, dai Bathory e dai Great Oyster Cult, gruppi molto famosi che hanno influenzato il metal. Non per nulla il goth si può considerare come una branca del metal. A tutt’oggi esiste un gruppo italiano, i Lacuna Coil, che si possono considerare come uno dei capisaldi del goth metal (guarda su Google la loro frontwoman, Cristina Scabbia). La musica goth è ossessiva, cupa, tetra e se vuoi un buon esempio, ti consiglio un capolavoro come Blackwater Park degli Opeth, un album semplicemente onirico. Non concordo sulla tua definizione di stato d’animo del gothic: quella non è incazzatura, quanto la consapevolezza che il mondo è una merda completa e l’unica soluzione è quella di poter lasciar passare il tempo senza troppi problemi aggiunti a quelli che già ci sono. Da non dimenticare anche il fatto che il goth non si lascia tediare dal mondo che lo circonda perchè lo ripudia, si sente esterno ad una realtà che lo fa sentire “sporco”, proprio per l’incredibile sofferenza che gli procura.
Io ho avuto il mio passato liceale da metaller e devo dire che quello esprime la rabbia, la “rage” amica degli adolescenti frustrati dai genitori e dai compagni di scuola che li prendono in giro. Sul fatto degli emo (pronunc. ìmo) non posso dire nulla a riguardo se non che mi fanno sorridere. La musica mi piace assai (my chemical, 30 second, fall out boy…) ma il look, beh, fa capire bene quali possano essere i problemi che stanno dietro le frange. Detto ciò, mille volte meglio un emo, un goth, un metaller, che un fighetto od un tarro.
Cordialmente,
FG
Marzo 10, 2009 a 23:51
(my chemical, 30 second, fall out boy…)
questi non sono gruppi EMO ‘gnurantttt!
Marzo 10, 2009 a 23:51
questo post ha scatenato gli anonimi. Gnurant a tu’ sora. Ho copia/incollato da yahoo answer. Se ho detto che non sapevo chi cazzo fossero e quale fosse la differenza come puoi pensare che abbia elencato i loro gruppi di riferimento? Ma guarda tu la gente…
Marzo 10, 2009 a 23:51
Arturo Girolimoni e Giovanni Chiedovenia ti aspettano sulle pagine di http://nonhodormitomai.myblog.it/ e http://tapenoon.myblog.it/ per raccontarti le loro mirabolanti avventure, un crossover nato d’istinto, in cui, di post in post, si narrerà la storia di due piccoli personaggi dell’italica penisola a confronto con le miserie del nobile paese, che memore dei loro sforzi, li ha mandati in pensione, destinandoli ad una vita….beh insomma vieni a scoprirlo da te. Un saluto
Marzo 10, 2009 a 23:51
ma chi cazzo siete, testimoni di geova?
Marzo 10, 2009 a 23:51
Sorvolo sulla musica emo. Sorvolo, perchè sì, è meglio così. Okei, premetto, considero gli emo la cagion di tutti i mali (oh, come sono dantesca!).Il problema non sta nella musica, e nemmeno nell’aspetto (il ciuffo è un po’ da gay, ma se a voi va bene così). Il Grande Problema è la filosofia emo. Loro odiano la vita, loro si credono profondi, loro si tagliano le vene ascoltando i Good Charlotte, loro vogliono morire, perchè questa vita è brutta. Tra l’altro i punk credo che se vedessero un emo lo ucciderebbero a morsi. Io non sono punk, nè dark nè metallara, nè fighetta (che non sono emo credo si sia capito). I dark sinceramente mi sono indifferenti, anzi in alcuni casi – se non condotto all’estremo – il loro modo di vestire mi piace anche, ma, mi spiace(ma anche no),gli emo mi stanno proprio sulle palle.
Celeno ha parlato.
Marzo 10, 2009 a 23:52
sto sentendo 1 mare di cazzate da gente che non si intende minimamente di musica.ma non si usa piu’ informarsi sulle cose di cui si parla?conoscete solo quelle che vedete su MTV…e quella non e’musica.Quindi alla lista precedemente fatta aggiungerei anche i Good charlotte…non sono emo diamine!gnurant e 2
Marzo 10, 2009 a 23:52
“gente che non si intende minimamente di musica”..a chi????? no guarda hai proprio sbagliato.Tra l’altro MTV non lo guardo dalla lontana prima media -deo gratias-. Io ho mai detto che i Good Charlotte sono emo? No, ho detto che gli emo ascoltano ANCHE i Good Charlotte. Questo non sottindende che i Good Charlotte siano emo. Tuttavia ALCUNI emo li ascoltano. E inoltre ho sottolineato che non è la musica che ascoltano che importa!Che si ascoltino anche Avril Lavigne (che disgusto!)se vogliono, non è quello il problema!
Marzo 10, 2009 a 23:52
allora, io ero depresso, ora lo sono meno, e ho aperto questo post nel momento più cupo di depressione, perchè volevo definirla con qualche stile. Questo è il dato di partenza.
Di musica non me ne frega un cazzo. Questa è una considerazione.
Celeno è rispettata e amata, in questo blog, quindi non le si dà della ‘gnurant impunemente. Questa è una regola.
Inoltre si rispettano le opinioni di tutti, ma le opinioni non firmate rischiano di ridursi al ruolo di sole chiacchiere, le quali non sono rispettate per nulla. Ergo, chi non si firma (anche se so benissimo chi è ahah) non ha diritto a risposte serie.
Detto questo continuate la discussione musicale, così mi faccio un po’ di CUL tura.
Marzo 10, 2009 a 23:52
se tu avessi un blog serio come quello del pautasio io saprei dove mettere la mia firma! :P invece qua mi dimentico di apporla al termine della mia discussione…la mettero’ al posto dell’indirizzo;)
Marzo 10, 2009 a 23:52
ma queste persone sono capaci ad identificarsi solamente nei gruppi che ascoltano? chi ha scritto le definizioni su yahoo answer evidentemente sì… cosa vuol dire odio per la vita? ce n’è di tanti tipi: noia, depressione, male di vivere, nichilismo di quelli potenti, imbarazzo per la nostra mediocrità… i motivi per tagliarsi le vene sono tanti. e pensare che proprio l’altro giorno stavo rileggendo epicuro, ma lol…
di sicuro lo afferma ogni generazione riguardo a quella che l’ha preceduta… i fighetti di oggi non hanno nulla dello stile che avevamo noi qualche anno fa. li vedo come assolutamente inferiori e incapaci di raccogliere il messaggio.
Marzo 10, 2009 a 23:53
Ulteriore considerazione. Ho sempre guardato con diffidenza e scazzo alle mille sotto specializzazioni di un genere. Già il desiderio di catalogare a qualunque costo, anziché sforzarsi di compiere un’analisi originale alla situazione e all’individuo particolare, mi sembra una cazzata, banale e perbenista; ancora per uno alternativo e comunque in controtendenza con un desiderio di rivalsa verso la società, tuffarsi di testa prima verso una etichetta con cui tutti i tradizionali possano definirlo in 2 secondi, mi sembra ipocrita. O perlomeno stupido. Ma forse loro non vogliono essere chiamati così… Siamo noi che usiamo queste parole per riferirci velocemente ad un elenco di persone, che in realtà stanno solo urlando per avere un briciolo di auto-affermazione personale come singoli. E non riescono ad averla in altro modo…
Spero che sia abbastanza chiaro da capirci qualcosa, nella mia testa questo ragionamento era un filo abbastanza aggrovigliato che ho steso solo parzialmente.
Per me il punk è solo quello dei Mucous Membrane. Se non conoscente questa band, allora sì che siete helplessly ignorant.
Marzo 10, 2009 a 23:53
e la conosco, caro Johnny, oh se la conosco. Condivido quanto dici.
Marzo 10, 2009 a 23:53
mmm… si… ank stanno facendo troppe etikettature sinceramente. un emo ha la frangia e si taglia, un dark goth si veste con palandrane ed è skazzato… troppi luoghi comuni. ripeto, uno k si taglia è uno con problemi, non un emo. e poi c sn i truzzetti poser a cui par figo essere “emo”…! e gruppi k si traincazzano se gli danno degli emo (esempio i my chemical romance). ho ftt un po un casino… ma i sukko è ” troppe etikettature”. spero d essere stata kapita. salve
Marzo 10, 2009 a 23:54
Ma kome kazzo skrivi????kmq tv1kkkkkdbb
p.s.mi sa ke non hai ftt un po’di kasino…hai saltato le lezioni d’itaGliano!
respeKt
http://macomesifa?
Marzo 10, 2009 a 23:54
allora appena puoi aiutami tu a migliorare il mio itaGliano! o magari sono un caso disperato, non so. ma il succo era il messaggio, non la forma. il significato, non il significante
Marzo 10, 2009 a 23:54
Le etichettature sono sbagliate, ma i pregiudizi sono qualcosa che ho sempre amato porre in essere: credo che l’uomo abbia la particolare tendenza a complicare ciò che è semplice, e semplificare cioè che è complesso.
Marzo 10, 2009 a 23:55
wow. filosofo. si, si mi par proprio che hai ragione. ma non ho ancora ben capito cosa effettivamente pensi
Respect
Marzo 10, 2009 a 23:55
Veramente ho superato la fase di maggiore depressione in cui pensavo di dover scegliere tra l’esoscheletro dark e quello emo. In realtà penso di avere tratti caratterizzanti di entrambi, a livello interiore, e nessuno a livello esteriore. Neanche musicale, se è per quello.
E dovessi risponderti seriamente ti direi che la prima cretinata che ho fatto è stata quella di utilizzare le due “classificazioni” per contrapporre mondi che sono probabilmente solo “categorie sociali” inventate e non veri e propri mondi.
I movimenti filosofici che si contraddistinguono con un nome, normalmente non si prendono in considerazione per scegliere che musica ascoltare di più e che maglietta preferire.
Tra l’altro da tutto questo sembrerebbe che io non abbia miei gusti personali. Non è così ovviamente.
Per risponderti in maniera meno seria: mi piacciono di più i dark se sono tipo vampiri di Underworld, ma sono molto più sullo “scazzato emo”.
Spero di averti chiarito qualche dubbio =)
Marzo 10, 2009 a 23:55
capito, condivido. grazie x la delucidazione
Respect