Un giorno speciale

Un giorno uguale a tutti gli altri può diventare speciale. Ti svegli verso le 11, che è prima del solito. Hai un doposbronza pazzesco perchè hai mangiato 800 grammi di carne, però bevendo due bottiglie di un rosso da 14,5° e poi tanto wiskey fino alle 3 e mezza. Cazzeggi. Poi arriva una telefonata.
C’è una persona, che hai conosciuto tanto tempo fa, tipo nel 2004, che è passata come una meteora ed ha guadagnato in pochi secondi tutta la tua stima. Che poi col tempo è rimasta immutata. C’è un lavoro, che questa persona svolge, che è un lavoro veramente affascinante: un lavoro che ti fa diventare una persona indispensabile, che ti fa interfacciare con multinazionali, banche e ministri. Un tempo l’avevi sognato, questo lavoro, pensando che se solo fossi stato migliore, con un lungo percorso l’avresti potuto raggiungere, un giorno.
Ebbene questa persona ti propone di assumerti. Così di botto. Cioè, di botto no, perchè ci sarà un seguito, delle discussioni: e tu non puoi trasferirti a Roma perchè hai ancora cose da fare qui. La laurea, certo, ma soprattutto cazzate che ti sei preso la briga di affrontare e portare a termine.
Resti come saltellando sui puntini di sospensione: è il lavoro che potrebbe essere della tua vita; è un no che pesa, ma che andrà detto. Forse, non si sa. E l’inadattezza aleggia, un senso di insoddisfazione, la solita impotenza, il dolce profumo di una svolta vicina, che poi diventa il dolciastro olezzo marcescente di una svolta mancata.
Poi, controvoglia, vai alla festa di un amico che invece a Roma ci va. Saluta tutti, segue una sua carriera. Sei felice per lui, più ancora che per altri che si stanno facedo strada mentre tu rimani con la catena legato ad un lampione, aspettando un albanese che ti rubi il sellino. E lì, capisci di essere inadatto anche per la tua relazione: non balli, non ti diverti, non la fai divertire. Tutto sta nell’innocenza e nella spensieratezza perse, tempo fa, chissà dove. Non le ritrovi più, mentre lei balla con questo o quello, e ti viene la stessa sensazione di sempre, quando altre ballavano con altri e tu eri sempre lì, sempre con la catena al palo. Una vecchia bicicletta con la catena troppo arrugginita dalla pioggia, una vecchia Graziella ormai da buttare. E dire che è stata usata così poco. E’ un misto di gelosia ed inadattezza, è il fatto che sei un animale sociale, un pr, ma anche un nerd: un superbo insicuro arrogante e timido al tempo stesso, teso tra scazzo, fastidio, invidia, superbia, complessi vari e solitudine.
E sono di nuovo le 4.00 e un’altra notte sancisce il suo verdetto: domani sarà un’altra giornata buttata nel cesso. Il rapporto tra quanto gli altri pensano che tu valga, quanto tu pensi di valere e quanto vali è una chimera che ti ride in faccia, e sputa.
Aprile 30, 2009 a 10:01
Consigli per gli acquisti. E’ la Svolta? Buttatici. Prendi il tuo amico stimato, chiedigli per il primo anno di non trasferirti, e inizia da lì. Cogli l’attimo, dicevano in un film. Ahah.
Per tutto il resto… affari tuoi, passerà anche senza paternali o giudizi non richiesti. Poi mi spieghi però se per te una nottata fuori fino alle 4 corrisponde alla giornata seguente buttata nel cesso, per me corrisponde ad una sveglia alle 9.30 per preparare in due ore una relazione. E poi lezione, presentazione della relazione, piscina. Tanto buttata non è, tutta questione di Scazzo.
Maggio 1, 2009 a 01:48
E tu mi spieghi per favore perchè un uomo che si crede un mostro e invece è amato ancora di più per questo, perchè dà le batoste, meritate, da lontano.
Perchè passa nottatacce per la svolta che non sembra anzicchè prenderle la testaccia e urlarle contro, se necessario. Perchè l’abbandona proprio quando lei ne ha più bisogno? perchè non mostra umiltà e paura a colei che si inginocchierebbe nella resa più totale, come ha fatto quando ha cercato chi non voleva farsi trovare, chi ha bisogno ancora di qualcosa, molto chiaro ormai.
Perchè è un Scazzo quando è solo timor di Dio
Io chiedo 2 cose, una la capisco poco, sono sincera, l’altra benissimo
Chiedo di non esser trasferita perchè vorrei restare nelle mie montagne(se è questo l’argomento che riguarda le patate e solo loro)
Chiedo la sua non distruzione, per il resto non me ne può fregar de meno, provare per credere.Non mi vergogno davanti a Dio se dico che non vorrei vedè dove va a finì, purchè non finisce male.
NON credo nelle chiacchierate di buonsenso da consultorio, perchè ho lo scazzo per il mio solito dover portar rimedio, dato che adoro la mia ipocrisia come fomento ultimo e estremo di ribellione.
E levatemi le cappate dai marroni!! La NON martire sa bene che nello schifo si c’ammala!! E nelle mie montagne devo formà una grande donna, e buttarmici anche là effettivamente, c’hai ragione perchè fa bene e c’ha un culett da snellir!! E dato che siamo in tema di sincerità prego ancora e spero non solo lei(e che te devo dì porca di quella t sono una romantica pulcinica speranza ultima a morì)
Io ho un lavoro straordinario e sono grata..te ne hai un altro ancor più straordinario te possino.
Spero di restare la tua custode preferita nella conquista del globo ma per piacere non mettere mai un parrucchino che lui mi sembra ridicolo (Militello è l’unica eccezione irripetibile anche se si possiedono due trampoli per gambe)
Io comunque rappresento il popolo che pensa che se entri in politica difficilmente puoi gradire ancora quella magica poesia di kepling…
O no?!!
Ma la vita di campagna tra le montagne ti scazza troppo?!!
Sinceramente mi sento un pescetto fuor d’acqua abbastanza in crisi d’Amore…
Come si abbraccia Pà??Se lei è il contrario di questo?!
Mah!
Perplessa sono
Maggio 1, 2009 a 02:02
Perplessa sei, e perplimente noi tutti.
Esistono diverse cose che non si capiscono, e non c’è peggior incompreso di chi vuol essere incomprensibile. La benvenuta qui ci allieta con l’agrodolce sapore dello sconosciuto. Commenti che sembrano avere un senso, nel leggerli, ma che non ce l’hanno, nel pensarli. O meglio l’opposto. Sono seduto e sto fumando.
Hai fatto due cose, una la capisci poco, l’altra benissimo. Io non ne capisco nessuna delle due, quindi la risposta è no. Non posso esaudirti, non posso avvicinarmi a te anche se lo farei, non riesco ad entrare nel tuo mondo ma ti accolgo nel mio. Che è abbastanza da stronzo, visto che il mio mondo dorato è in realtà puzzolente di merda. Colpa mia che lo dipingo così. Ma la crisi è costante, e domani si vedrà. Dipende tutto dall’umore, e l’umore è come dire l’odore: a seconda di che aria tira, si sa da che parte bisogna mettersi sopravvento.
Maggio 1, 2009 a 14:57
eppure mi comprendi come nessun altro..
Ora dimmi, Amore se è aria può esser puzzo?
Te lo chiedo perchè sto cercando con disperazione un luogo dove crollare e respirare senza morir d’edemal al glottide prima che d’ipossia…
Ti accolgo nel mio o accedo al tuo, basta che mi fai vivere perchè così è merda.Risp ti prego
Maggio 1, 2009 a 15:54
Ti rispondo, Amore è aria, può essere torrida, serve per vivere, tira il vento o c’è risacca: il mare sotto è bello ma ci soffochi perchè non sei un pesce.
Qui, uomo donna transessuale che tu sia, basta che tu non voglia coccole o vezzeggiativi e puoi stare. Ti ricopreremo di insulti, perchè non ti riveli, ti ignoreremo, perchè non sei importante per noi, ma ti daremo un tetto sotto cui stare. Le tue parole le leggeremo, crolla pure, respira o soffoca.
Maggio 1, 2009 a 15:43
ovunque siano gli interruttori si devono trovare li voglio trovare
sono all’uscita probabilmente, è logico come inclassificabile.
Essi vanno insegnati ed imparati ma sono già stata avvezzata a ragionarci su ma non direttamente da te.Dippiù nin pozzo dirti…. Amore non è mai mancanza. Mi piace questa frase come la sovrapposizione speculare simmetrica…mi piace questa immagine.
Sorrido calorosamente come al solito…ma più del solito….
Lo sai che è una progressione di conoscenza e svelanza no?!
Tieni conto di questo, giusto?! ;)
Maggio 1, 2009 a 17:09
AH! Sensazione di aver lanciato una biglia da una cima e ora impossibilità di riprenderla. Effetto desiderato, ma mi coglie comunque impreparato. Come Peter Wiggin nel momento in cui deve rivelarsi come Locke.
Fake, non fake? Comunque sbattimento non da poco. Che non leggo perché mi annoiano.
Maggio 1, 2009 a 20:32
Io li leggo tutto di un fiato e alla fine quello che mi riamane è quello che ho capito o che volevo capire!!
Però devo riconoscere che hanno qualcosa di profondamente sconvolgente dal punto di vista linguistico. Sembra davvero che Patri venga da un altro pianeta e stia cercando di imparare la nostra lingua leggendo Palahniuk.
Da dove viene? Da dove viene tanta morbosità?uuuuuuuh