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Esplodo

Posted in Blue mode on Dicembre 9, 2009 by McWagon

I coinquilini non ci sono mai qui, del resto neanch’io.

Ammogliati si dice, usciti dal regno dei nerd, per andare fuori a leccare passere. Buon per loro, io ho sempre fatto lo stesso. Forse ero solo più cazzone. Più malinconico. Più fallito. Lascio godere a loro per una volta l’ebrezza di essere vivi e di essere protagonisti in real di esistenze complete.

Invece non passo mai di qui, e la puzza di stantìo che c’è mi fa schifo, perchè sto compiendo un’impresa. La ricorderò per tutta la vita? Forse sì, forse no. Sto solo cercando di fare una cosa che non è mai stata fatta, come sempre. Penso più in grande, tendo i muscoli, mi protendo verso l’irraggiungibile. Lascio passare il tempo, di modo che tutto sia ancora più difficile, più all’ultimo, più in stato di emergenza.

E poi mi raggomitolo su me stesso e voglio esplodere.

Obiettivi identificati: ora nessuna mossa è più casuale. Il mosaico deve ricomporsi davanti ai miei occhi. Stringo i denti, con la testa che pulsa, e guardo il mio traguardo. Ogni step è solo un muro da sfondare: laggiù c’è tutto ciò che voglio. Semplice, senza fronzoli, senza incertezze.

I nemici, dopo essere stati calpestati, li mangeranno i corvi, mentre gli amici… beh, loro ci sarà tempo di ritrovarli. Oltre l’ultima frontiera.

Anal

Posted in Casualties con i tag on Novembre 12, 2009 by McWagon

Post nuovi? Pochi ma buoni. Gran video, l’hit dell’estate. E siamo in novembre.

Non mi esce dalla testa

Posted in Casualties on Ottobre 22, 2009 by McWagon

Ecco un trip lungo. E’ sta canzone dei Placebo, andatevela ad ascoltare su youtube. Tutto procede bene, da queste parti, ma c’è una violentissima folata di nulla che destruttura le speranze e svuota la facciata di grandeur. Siamo fottutamente attaccati al niente. Fa riflettere che i buonisti abbiano tutto sto gioco, che i falsi ce l’abbiano sempre vinta, che chi gioca sporco e si sente dalla parte del bene, alla fine, risulti dalla parte del bene. Io sto con i cattivi ed i peccatori, io sono Gesù Cristo.

It doesn’t hurt me.
You wanna feel how it feels?
You wanna know, know that it doesn’t hurt me?
You wanna hear about the deal I’m making?
You be running up that hill
You and me be running up that hill

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
Be running up that building.
If I only could, oh…

You don’t wanna hurt me,
But see how deep the bullet lies.
Unaware that I’m tearing you asunder.
There’s a thunder in our hearts, baby.
So much hate for the ones we love?
Tell me, we both matter, don’t we?

You, be running up that hill
You and me, be running up that hill
You and me won’t be unhappy.

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
Be running up that building,
If I only could, oh…

C’mon, baby, c’mon, c’mon, darling,
Let me steal this moment from you now.
C’mon, angel, c’mon, c’mon, darling,
Let’s exchange the experience, oh…’

And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
With no problems

Night driving

Posted in Casualties on Ottobre 13, 2009 by McWagon

ieri notte, tardi, mentre guidavo mi è venuta voglia di scrivere un post. Volevo, ce l’avevo lì.

Ieri sera ho visto un tramonto spettacolare, arancione e dorato ma già buio e torbido di notte, nello specchietto retrovisore.

Ritrosia

Posted in Blue mode con i tag , , , , , on Settembre 25, 2009 by McWagon

Quando non fai una cosa per tanto tempo, poi ricominciare a farla sembra più difficile di quanto non sarebbe stato continuare a farla.

Io qui non ci scrivo dalla notte dei tempi, anche se ero il più attivo, il più partecipe, il più grafomane ecc. Poi c’è stata una di quelle fasi esistenziali in cui le cose sono complicate e quant’altro, ma in cui le seghe mentali lasciano posto a tante piccole attività. Gli scazzi insomma non vanno diffusi, restano dentro, covano, o i fattori esterni stancano abbastanza da non lasciarti sfogare poi.

Adesso invece c’è che mi sento solo. Con miliardi di persone attorno, un ruolo che mi fa essere sempre al centro dell’attenzione, la vita da personaggio quasi-pubblico (molto in piccolo) sono riuscito a lasciare che degli stronzi si infilassero tra me e la mia lady. Ma non ho voglia di raccontare nulla, solo scrivere PORCO DIO che palle.

E stare da soli in effetti è tanto bello, con il proprio cane, il proprio iPhone (che così poi tanto soli non si è) ed i propri dubbi. Mancano certezze, obiettivi, volontà. Mancano svolte epocali, vincite al superenalotto (a cui non gioco neanche, quindi difficile), manca l’unicità della propria esistenza dispersa nella pubblicità di troppe esistenze altrui.

Signori, ci stiamo annacquando tutti in una brodaglia unica e maleodorante. Ogni essenza unica e rara si mescola con chi sa di fogna, con chi puzza di merda, con chi è guano liquido… e di sicuro quel profumo di rosellina selvatica, tenue e delicato, lì in mezzo perde tutta la sua identità. Benvenuti nel Nuovo Millennio: benvenuti in questo schifo di società.

Fattore X

Posted in Casualties, Recensioni con i tag , , , , , , , on Luglio 26, 2009 by McWagon

2 su 3, qui su UsualFallout, siamo diventati addicted a Farmville.

E visto che non ho un tubo di cui parlare, e visto che c’è una sfida con Coccis che sto vincendo in corso… e visto che anche la mia ragazza ci gioca, e sto cominciando a parlarne anche in real fin TROPPO, posto ciò.

Si legge in giro che è un gioco che già in fase beta ha raggiunto la quarta posizione nella classifica delle application più giocate di facebook (per l’unica persona al mondo che non sa cosa sia facebook, se legge qua vuol dire che è ora lo sappia). E’ della Zynga, società che secondo me farà il botto, perchè il mondo dei videogiochi con la pirateria sta andando dal culo, ma di connessioni veloci ce ne sono sempre di più, di utenti facebook sempre di più… e quindi i videogames su social network sono il futuro.

Comunque, in poche parole: se non si cura l’estetica della fattoria è due palle di gioco. Ma ti costringe ad andarci ogni tot ore a raccogliere ciò che si è seminato, se no poi secca. Una metafora della vita, indiscutibilmente. Gli edifici in giro si dice servano a qualcosa, ma a me non sembra. Costano un botto e danno un po’ di xp.

In realtà mi sono già annoiato di scrivere sta roba, che non è una recensione e tantomeno una guida. So per certo che non ci sono cheat (tutti i trucchetti che potete immaginare, bug compresi, in realtà sono un’inculata perchè poi il gioco non li salva e quindi si perde solo tempo). Conviene piantare peperoncino/riso/zucche. Aspettiamo come il Messia le novità.

Bon, questa è la mia fattoria. Saluto il vicinato e faccio una pernacchia a Coccis, che invece di coltivare sarebbe meglio facesse un banner nuovo.

fattorex

Horror Vacui

Posted in Casualties on Luglio 23, 2009 by McWagon

horrord

Ci sono dei periodi belli e dei periodi di merda. Di periodi belli, parlando per me, ne ho conosciuti pochi, perchè ho un carattere di merda e sono ambizioso, il che equivale a dire che anche quando le cose sembrano andar bene in realtà non si è mai soddisfatti. Perchè il bene è assolutamente relativo e se viene schiacciato dal “meglio” sembra male.

Comunque sia… Mi mancano due esami. Mi mancavano a fine giugno e continuano a mancarmi a fine luglio. Questo è male, soprattutto con una madre vedova che ti accoglie alle 3 del mattino quando torni dalla consueta uscita serale (sì, tutte le sere) assalendoti con le sue preoccupazioni sul mantenimento, sul fatto che non ci sono più soldi, e che ti devi laureare per farti la tua vita. Che poi non è vincere al superenalotto, quando avrò il pezzo di carta ci sarà la questione, irrisoria, “LAVORO”.

Dettagli. Tu vorresti solo andare su facebook a raccogliere le fragole di FarmVille, e ripiantare il tuo campo che funziona da Dio, quello sì, mentre in background pensi che se proprio tutto va a rotoli, nel Burger King di Rivoli hai letto quel foglietto con scritto “CERCASI PERSONALE”. La Svolta, possibile.

Problemi di ordine materiali poi ci sono a bizzeffe. Ti sei impelagato in un ginepraio di stronzi che vivono per criticare, e di base lo fanno pieni di soldi con un papà che sgancia un’auto dopo l’altra quando la si distrugge perchè ubriachi come delle mine. E di solito auto che costano 4 o 5 volte la mia. Ora, io non ce l’ho assolutamente con i figli di papà, anzi: sorrido solo per quelli di loro che sono arrampicatori. E ci si stupisce nello scoprire quanto le due categorie siano strettamente connesse.

Per fortuna ci siamo noi nobili decaduti che ce ne sbattiamo il cazzo e diamo lezioni di stile anche ai tombini, che tra l’altro stanno sul culo a tutti (le lezioni, non i tombini). Un po’ come un professore universitario che spieghi macroeconomia in una mensa per poveri, non invitato, e probabilmente parlando in italiano davanti ad un pubblico di senegalesi e magrebini.

That’s what I am. A parte questo, non sto più scrivendo un cazzo. Né qui, né sul mio moleskine, che ormai è fermo a chissà quando, né sui muri dei cessi pubblici. Non serve scrivere. In compenso penso e trippo come non mai, mentre mangio ed esco ogni sera. E poi vado anche a ballare, ogni tanto. Il rumore dei miei venti, solo arrivato un po’ in ritardo, visto che le colonne d’Ercole dei 30 sono lì e mi fissano fameliche. Poi all’improvviso ci sarà un figlio, una moglie, una casa, un lavoro, una vita, e morirò.

Porco il Dio

Posted in Blue mode on Luglio 8, 2009 by McWagon

news_20010823bQuesta è un po’ una preghiera, in un certo qual senso. Mi sto ritrovando scollegato dal mondo, in un ambiente che è fuori di testa, dove esistono degli assoluti che sono del tutto scombinati. Esistono delle gerarchie, si ostentano dei valori, si parla sempre di fare del bene ecc. ma ci si accumula tutto il marcio della nostra meglio società. E’ indescrivibile cosa ti passa sotto, tra arrivisti, falsi, puttane e puttanieri, arrampicatori, fanfaroni, incapaci, tutti tronfi e pieni di sé. E consideri che non è che un gioco, un campo di addestramento. Ma oh, tutti questi fanno sul serio. Bene, essendo io coerente, furbo, avanti come un balcone e credendo sempre che in ciò che faccio devo arrivare al vertice, perchè è giusto così e perchè mi piacciono i casini, sono arrivato al vertice di questo giro di folli. NB: sono tantissimi, e il 99.9% sono gente in gamba: che sta zitta, non protesta, non dice niente, e produce i risultati che sono poi l’obiettivo per cui tutta sta cosa esiste.

Ma, come sempre c’è un “ma”. Questo 99.9% è nulla al confronto di uno 0.1% di spostati, quelli pazzi e fuori dal mondo di cui parlavo. Questi rosicano di invidia, diffondono false voci, calunniano, diffamano, criticano qualsiasi idea e qualsiasi cosa se non li lecchi e se non vuoi farli sentire il centro del mondo. E fanno un gran baccano, tanto che tutti gli altri non si sentono più.

E allora io penso e dico, se l’umana specie nel raggrupparsi fa cotanto bordello, anche solo in un campo pratica… se invece che capo di costoro fossi capo di un Governo… cosa mi toccherebbe vedere sotto di me? Quanto schifo ci sarebbe da gestire, accantonare, quante pugnalate da evitare e sputi da schivare?

E purtroppo il gioco prende la mano. Potrei dedicarmi solo a progettare con foga ed entusiasmo, come mio solito, come quella volta a Superga… ma invece no: devo stare in guardia come un paranoico e parare colpi invisibili, dati da persone girate di schiena col sorriso. Questo perchè chi è nella barca con me ai remi, li pianta a fondo nell’acqua o cerca di ribaltare la barca per darmi la colpa. E il mondo, fuori, ruota indifferente.