Archivio per la Categoria Autocelebrazione

Something slow…

Posted in Autocelebrazione on Settembre 11, 2009 by JohnnyHead

Gli argomenti ci sarebbero anche. Sono pieno di idee in questo periodo in realtà. Ma si accavallano una sull’altra senza dipanarsi mai. Oltretutto sono idee effimere e delicate, temo che a osservarle meglio scompaiano. Questo è già successo in passato e infatti non è il problema principale. Il problema principale è che non è tempo.

Non so perché, ma lo sento. UF in questo momento è in secondo piano, nella mia testa come in quella dei miei coinquilini. Lo so perché non ne parliamo, quindi ognuno pensa ad altro. Non credo che faremo di nuovo la sceneggiata di chiudere tutto per riaprire qualche mese dopo. Semplicemente me la prendo lenta perché posso forzarmi a fare alcune cose (alzarmi dal letto, studiare e lavarmi i denti) e scrivere qui sopra non rientra tra quelle. Scrivo quando sono ispirato e ora manco per un cazzo.

C’è solo una cosa che desidero dire adesso:

FINI MUORI! SEI UN CODARDO VERME SCHIFOSO, LECCACULO DEI ROSSI!

Everybody Hates Usual Fallout

Posted in Autocelebrazione on Luglio 23, 2009 by JohnnyHead

Periodo orrendo. Nessuno scrive. McWagon ormai sicuramente odia UF, non scrive più né scleri né riflessioni. Coccis si era preso bene per i banner, ma ormai ha mollato tutto lasciandoci nella merda. Io mi sto rompendo il cazzo monumentalmente e dopo mesi di tensione ora sono svuotato come un goldone dopo l’uso.

Chiuderemo di nuovo?

Intanto scriverò un altro post, ascoltando Gigi D’Ag e tossendo fuori catarro verde e compatto.

Happy Birthday USUAL FALLOUT!

Posted in Autocelebrazione on Giugno 24, 2009 by JohnnyHead

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Secondo compleanno di Usual Fallout!

E’ sopravvissuto a una chiusura, uno spostamento violento, ha avuto un’Aliena e molteplici ospiti più o meno molesti. Soprattutto è sopravvissuto a se stesso e ai suoi 3 padroni di casa, la cui missione nella vita è essere autodistruttivi. UF è uno dei miei luoghi preferiti. Qui posso essere reazionario, razzista, fascista, anarchico e genocida quanto voglio.

UF è nato in un pub, in una serata in cui non sapevamo che cazzo fare. Il 24 giugno è la festa del Santo Patrono della nostra città e il comune (comunisti schifosi maledetti) organizza sempre dei fuochi d’artificio che mi dicono piuttosto spettacolari. Non lo so di persona perché mi è stato insegnato ad odiarli fin da piccolo e sto continuando su questa linea. Mi basterebbe affacciarmi sul balcone e vedrei tutto, da circa 100m di distanza. Li stanno sparando in questo momento e l’unico aspetto positivo è che sembra di essere in guerra.

L’anno prossimo ci sarà l’estensione della Sindone. Cazzata per gente che prende la religione come riti animisti. Non sono minimamente degni della teologia e dei misteri. Fra 2 ci sarà il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ho già il vomito adesso. Quando mezza Italia aveva appesa al balcone la bandiera della pace, al tempo della conquista dell’Iraq, sulla finestra di camera mia campeggiava una bandiera a stelle e strisce. Penso che per ripetermi esporrò la bandiera della Padania Libera.

FUCK HIPPIES! FUCK NEW AGE FUCKS! FUCK GREEN ECOFUCKS! ALL THOSE ARE FUCKING MORONS WHO ARE REALLY TRYING TO FUCK THIS WORLD UP! FUCK GUN CONTROL!

USUAL FALLOUT STRONGLY SUPPORTS THE FREE MARKET AND MULTINATIONAL CORPORATIONS!

Shit… I knew I should’ve taken a decaf…

Our ruined blog

Posted in Autocelebrazione on Maggio 15, 2009 by Coccis

RuinedBlog

Il silenzio.
Ciclicamente giunge.

Our heavy blog

Posted in Autocelebrazione on Maggio 1, 2009 by Coccis

heavyblog-copy2

La simbologia è evidente.
Il numero è fondante.
La pesantezza è intellettuale.

Me and myself

Posted in Autocelebrazione, Comics on Aprile 29, 2009 by JohnnyHead

A parte rarissimi casi, i miei amici non capiscono un cazzo di fumetti. Io sì, parecchio. La cosa non mi dà particolarmente fastidio, ci ho fatto l’abitudine e comunque preferisco mille volte che apprezzino anche loro la fantascienza e il fantasy più mainstream piuttosto che i manga o i comics. Da un certo punto di vista è meno nerd… Fosse il contrario sarei ancora più chiuso di quanto già non sono e questo sarebbe malissimo.

Ogni tanto, circa un paio di volte l’anno, però questa situazione mi dispiace e quindi mi metto alla ricerca di persone con cui parlare di fumetti. Sempre ottenuto risultati disastrosi, perché i forum sono fondamentalmente frequentati da animali. La mia capacità di analisi, sia letteraria sia commerciale, va via alla loro mille volte e, nella maggioranza dei casi, bisogna leggere pagine e pagine di post per trovare un solo commento intelligente. Questa regola, che bisogna leggere tanto per trovare poche perle, è sempre vera, ma bisogna porsi un rapporto ragionevole e accettabile una volta scesi sotto il quale si manda tutto e tutti a fanculo e si procede per la propria strada. Idem dicasi per i forum di arti marziali. Non parliamo poi delle mailing list perché quelle sono le tane dei fanatici. Morale della favola: le mie analisi arricchirebbero tremendamente le discussioni fumettare del panorama mondiale, peccato che non sarò mai stimolato abbastanza da creare un blog apposta dove metterne tante. Qui continueranno a essercene pochissime perché di più non lo sento a posto.

Mi accontenterò di sorridere sornione alle strepitose intuizioni che mi colgono leggendo. Godendo del fatto che unico mi posso abbeverare a fonte di tanta acutezza (me) e anche assaporando quella punta di amarezza nella considerazione che tali, cosmiche, considerazioni moriranno con me. Come le arti di Jool Noret.

Vista la perfezione assoluta di tutto ciò, ho eccezionalmente disabilitato i commenti.

Chi cerca ci trova

Posted in Autocelebrazione con i tag , , , on Aprile 27, 2009 by McWagon

Superate le 4000 visite volevo fare un punto della situazione. E dirvi chi, come e perché arriva dai motori di ricerca a questo blog.

La maggior parte di voi cerca il nostro nome, che è anche la nostra filosofia: Usualfallout (118), con le varianti analfabetiche di usual fallout (17), usual fallout wordpress (questi evidentemente sanno chi siamo… e sono in 2), usualfallot (fallot: cartellinot giallot! 2), usualfallout wordpress (siamo proprio noi: 2), uualfallout (non parlare in negrese, testa di cazzo: 1)

Per il resto vanno alla grande i film: fuga da los angeles (più remake che seguito, grandioso nel finale: 24), un giorno di ordinaria follia (tristerrimo, mi ricorda in qualche oscuro modo Gran Torino: 6), resident evil 3 (film discreto: 1), fuga da new york (duro e puro: 1), jena (1), jena plissken e brain (chi cazzo è brain? 1), jena plissken the more things change (the more they keep the same… 1), fuga da los angel (1), fuga de los angeles (1);

i porno: bordelli in croazia (su splinder questo era un must: 2), pornoturche (una volta era “attrici pelose”… 2), you porn.com pompino a scuola (2), inculate con tanta merda (che schifo: 1), youtube cavallo incula donna (magari youporn o redtube? 1), inculate (1), you porn ramba (questa la provo anch’io… 1), yhaoo pompini amatoriali (1), \”\”scopate con le scimmie\” (giàààà 1), inculate con merda (di nuovo, che schifo fatti curare 1);

poi c’è il mal d’Africa: poverta’ e fama sono le cause dei proble (soprattutto la fama, i negri vogliono tutti essere famosi: 2), problemi e sotto problemi dell\’africa (negri alti, negri bassi: 1), i grandi problemi dell\’africa la fame e (…i negri: 1), come risolvere i problemi in africa?? (togliendo i negri: 1), tutti i problemi dell\’africa (sempre lo stessooo: 1), cause problema dell acqua in africa (ci sono i negri che la bevono: 1).

Poi immancabili, un paio di cammei emo: immagini emo di benvenuto per il blog (ma gli emo danno il benvenuto? O solo i poser lo farebbero? 1), \”trucco emo\” (farsi sparire? 1).

Restano così: despe terremoto (in 4, ma non sono emo abruzzesi, è una srl che fa demolizioni… nome adatto), “avventure di un gentiluomo” (bellissimo libro: 3), sentirsi inadatti (qui pensavo sareste stati di più, invece solo 2), chi è causa del suo mal pianga se stesso (lo faccio spesso: 2), urlo di luffy (one piece cosa c’entra adesso? 1), mamma mia (pure i musical… 1), il cappotto di gogol commento sul libro (sarebbe meglio tradurlo dal russo come “la mantella”, ma bellissimo: 1), rusty spoons (I like to touch them: 1), stress (ohhh sì: 1), yesmoke merda (non capisci un cazzo: 1), anarchia (idem come sopra: 1), dato alla macchia (usa un detersivo: 1), salad fingers interpretazioni (oh, infinite forme di introspezione… ricorda che non vogliamo dirty immigrants qui: 1), che cazzo ne so (più sai, più sai di non sapere: 1), armadietti per sgabuzzino (ce li abbiamo già, ma se qualche rivenditore di folletti virtuali fosse interessato a venderne… 1), \”on ne demande pas à notre classe de pr (non ci chiedono di produrre primi ministri o geni della scienza, per fare il botto un paio di generazioni; ci chiedono di durare costantemente nei secoli: noi siamo i nobili. 1), morgenmuffel testo canzone (non sapevo ci fosse una canzone ma ci sta: 1).

Avventure di un gentiluomo

Posted in Autocelebrazione, Casualties con i tag , , , , , , , , , on Aprile 16, 2009 by McWagon

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Signore, signori,

La Svolta non c’è stata, sebbene da queste parti la si sia potentemente voluta. Eppure, inutile negarlo, continuerà sempre ad esser la benvenuta. Fatto sta che le urgenze della vita a volte si presentano con la raffinatezza di un maglio sulla nuca e rendono impossibile una concentrata ed assolutizzante inerzia. Cosicché delle naturali fasi di noia esistenziale, spesso condita ed inasprita per assurdo dal più grande numero di affanni quotidiani, ci si deve liberare all’ennesimo, e decisivo, inontro-scontro con il Pragmatismo.

Nel mio caso questa violenta reazione chimica è occorsa in un piacevole dialogo con la mia bella, la quale ha sviscerato con l’accortezza dello scienziato e con una dovizia di particolari mirabile ogni singolo difetto caratteriale del sottoscritto. Ne ha messo alla berlina lo scollamento dalla realtà, ha contestualizzato trip, ignavia, accidia, e tutta una serie di altri aspetti che non starò a render pubblici ma che hanno dipinto il desolante paesaggio di ciò-che-sono-io-per-gli-altri.

Si badi bene, non tutti hanno la stessa percezione. E la mia difesa è sempre stata nel non volere, assolutamente non volere, una melliflua omologazione motivata solo dal pavido desiderio di essere accettati. Nuotare, o remare, controcorrente è molto più stimolante, anche quando consista nello stare fermi e sentire i flutti accarezzarti il corpo.

D’altra parte tra il nero assoluto del romanticismo più cupo e la luce dell’illuminismo si possono trovare le celeberrime sfumature di grigio che tutti suggeriscono. Nell’oscurità identifico in una svolta dandy il percorso da seguire: poiché il mondo è brutto o bello a seconda di come lo si guarda, non di come è in quanto tale; e poiché il dandismo è poi solo un modo di osservare con ironia e scherno la serietà altrui.

Ero stato portato ad essere più simile esteticamente ai miei coetanei (o forse dovrei dire contemporanei), allontanandomene però comunque sempre interiormente. Ora suppongo avvierò il processo opposto: con un tirso sarò pronto a difendere l’Aristippo che è in me.

Signore, signori,

spero vogliate scusarmi se non avrò più molta soddisfazione nel lagnarmi. Finalmente sono passato dall’altra parte dello specchio dell’apatia, ed ho concluso come qualche secolo prima di me fece il barone Edward Bulwer-Lytton che a questo mondo, per fortuna, non c’è niente di inutile.