Caro Wagon,
ti scrivo perché sei una persona colta e sensibile. Sul vostro blog ho letto che volete fare la posta… Per cui vi scrivo!!!!!!!!!!
Intanto io non sono un cazzo di poser. Quelli mi fanno veramente sentire male… Sono quelli che si tagliano le vene di lato, per finta!
MA perché devono esserci i poser che poi ci andiamo di mezzo noi?? Io cmq voglio essere lasciato in pace; che mi stressano:
tagliati i capelli
non dare il nero alle pareti di camera tua
non darti il nero alle unghie
studia!
Mi rompono le palle con tutte queste cose qui. A me piace starmene a fare un cazzzo e stare in despe. In despe ci sto bene, cioè forse non è proprio despe perché non sto male. Sono down ma sto bene. Cosa vuol dire? Puoi Spiegarmelo?
Grazie!!
Spero che mi pubblichi
Emo.suicida
Cari lettori, Johnnyhead normalmente ha idee del cazzo. Quella di fare un indirizzo email sembrava essere più del cazzo del solito. Invece, l’unica email fino ad ora arrivata, sembra dare una nuova speranza a noi tutti. Perchè qualcuno ci ha scritto. Forse è la mia vicina di casa, che mi vuole prendere per il culo perchè con il binocolo mi vede ogni tanto postare su questo blog che è casa nostra, ma è anche dimenticato da dio e dagli uomini. Ma invece no – prenderò la cosa molto sul serio.
Scrive Emo.suicida quanto sopra riportato. Di base è una filosofia che ho incontrato spesso, e che io stesso ho vissuto come parte integrante della mia vita, a minuti alterni, fino ad un minuto fa. Ora no, fra pochi secondi sì di nuovo. La voglia di farsi i cazzi propri. C’è una persona tra l’altro, attualmente colei che mi saltella sopra e sotto (beh, nel secondo caso sono più io a saltellare) che reagisce esattamente così, quando qualcosa le dà fastidio. Pretende di chiamarsene fuori.
Ed hanno un bel dirne, gli altri, che non puoi essere indifferente, che il mondo non lo puoi mandare affanculo perchè – in effetti e a tue spese – puoi benissimo farlo. Essere down, come dici tu, giovane Emo, ritengo significhi per te essere “mogio”. E’ un po’ quello che dalle nostre parti, senza dipingere niente di nero, chiamiamo Scazzo e onoriamo come un dio. E’ la base pulsante della nostra società occidentale, è il motivo per cui speriamo in un tracollo di strutture sociali marcescenti ad ogni minima avvisaglia di terremoto. Lo scazzo è imperante, e noi siamo tutti suoi figli.
Quindi mi stupisco nel dirti, fai un po’ come credi. E’ ovvio che la gente ti dica di studiare, perchè è il tuo dovere “sociale”. E’ ovvio che tu possa non farlo (come d’altra parte ho sempre fatto io). Il problema dell’essere down (sempre non inteso come “mongolo”, nel qualcaso esci da questo blog, corpo deforme) è che a lungo andare non ne puoi più uscire, e allora non è più una scelta, e non sei più libero. Prova a non fare un cazzo per anni, e poi dimmi quanto è reversibile il percorso: lo vedo io a 25 anni, in ritardo su tutto, quanto sia in salita buttare giù la pancetta che è venuta perchè non ho mai avuto cazzi di fare sport, quanto sia un fracassamento di maroni prendere il foglietto di carta con scritto Laurea, dopo che tutti i miei coetanei sono già nei loro studi ecc.
Ma lo Scazzo è figlio della Libertà. Più hai libertà, più piaci a Scazzo. Perchè nessuno ti obbliga, e alla fine ti obblighi tu a non essere obbligato. Per il resto, tagliati quei cazzo di capelli e pulisciti le unghie se non hai dai 14 ai 16 anni e soprattutto non ti fai fare pompini in un cesso da una emo che piange ogni volta durante l’intervallo (e visto che la scuola è finita, non hai giustificazioni, vai al mare ed abbronzati come tutti i terroni). Se non sei un poser, cerca di farti uno stile tuo, non di seguire una tendenza, che è molto più figo. Se poi vuoi prendere spunto da qualcosa, ovviamente sempre liberissimo di farlo. E se vuoi proprio fare l’Emo, allora prenditi tutti gli insulti di sto mondo e fattene un baffo. Ma soprattutto, vaffanculo.