Archivio per la Categoria La posta del cuore

Ritorno

Posted in La posta del cuore on Dicembre 15, 2008 by JohnnyHead

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Vi ricordo che l’angolo “La posta del cuore” è stato creato con un occhio di riguardo a voi giovani emo con palesi e prepotenti problemi emozionali e/o relazionali in generale. Il saggio Wagon risponderà a tutti con amore e compassione. La “La posta del cuore” è in ogni caso aperta a tutti: anche se scrivete stronzate, Wagon comunque le leggerà e vi risponderà.

La posta del cuore – Benvenuto giovane Emo

Posted in La posta del cuore on Luglio 9, 2008 by McWagon

Caro Wagon,

ti scrivo perché sei una persona colta e sensibile. Sul vostro blog ho letto che volete fare la posta… Per cui vi scrivo!!!!!!!!!!
Intanto io non sono un cazzo di poser. Quelli mi fanno veramente sentire male… Sono quelli che si tagliano le vene di lato, per finta!
MA perché devono esserci i poser che poi ci andiamo di mezzo noi?? Io cmq voglio essere lasciato in pace; che mi stressano:

tagliati i capelli
non dare il nero alle pareti di camera tua
non darti il nero alle unghie
studia!

Mi rompono le palle con tutte queste cose qui. A me piace starmene a fare un cazzzo e stare in despe. In despe ci sto bene, cioè forse non è proprio despe perché non sto male. Sono down ma sto bene. Cosa vuol dire? Puoi Spiegarmelo?

Grazie!!
Spero che mi pubblichi

Emo.suicida

Cari lettori, Johnnyhead normalmente ha idee del cazzo. Quella di fare un indirizzo email sembrava essere più del cazzo del solito. Invece, l’unica email fino ad ora arrivata, sembra dare una nuova speranza a noi tutti. Perchè qualcuno ci ha scritto. Forse è la mia vicina di casa, che mi vuole prendere per il culo perchè con il binocolo mi vede ogni tanto postare su questo blog che è casa nostra, ma è anche dimenticato da dio e dagli uomini. Ma invece no – prenderò la cosa molto sul serio.

Scrive Emo.suicida quanto sopra riportato. Di base è una filosofia che ho incontrato spesso, e che io stesso ho vissuto come parte integrante della mia vita, a minuti alterni, fino ad un minuto fa. Ora no, fra pochi secondi sì di nuovo. La voglia di farsi i cazzi propri. C’è una persona tra l’altro, attualmente colei che mi saltella sopra e sotto (beh, nel secondo caso sono più io a saltellare) che reagisce esattamente così, quando qualcosa le dà fastidio. Pretende di chiamarsene fuori.
Ed hanno un bel dirne, gli altri, che non puoi essere indifferente, che il mondo non lo puoi mandare affanculo perchè – in effetti e a tue spese – puoi benissimo farlo. Essere down, come dici tu, giovane Emo, ritengo significhi per te essere “mogio”. E’ un po’ quello che dalle nostre parti, senza dipingere niente di nero, chiamiamo Scazzo e onoriamo come un dio. E’ la base pulsante della nostra società occidentale, è il motivo per cui speriamo in un tracollo di strutture sociali marcescenti ad ogni minima avvisaglia di terremoto. Lo scazzo è imperante, e noi siamo tutti suoi figli.

Quindi mi stupisco nel dirti, fai un po’ come credi. E’ ovvio che la gente ti dica di studiare, perchè è il tuo dovere “sociale”. E’ ovvio che tu possa non farlo (come d’altra parte ho sempre fatto io). Il problema dell’essere down (sempre non inteso come “mongolo”, nel qualcaso esci da questo blog, corpo deforme) è che a lungo andare non ne puoi più uscire, e allora non è più una scelta, e non sei più libero. Prova a non fare un cazzo per anni, e poi dimmi quanto è reversibile il percorso: lo vedo io a 25 anni, in ritardo su tutto, quanto sia in salita buttare giù la pancetta che è venuta perchè non ho mai avuto cazzi di fare sport, quanto sia un fracassamento di maroni prendere il foglietto di carta con scritto Laurea, dopo che tutti i miei coetanei sono già nei loro studi ecc.

Ma lo Scazzo è figlio della Libertà. Più hai libertà, più piaci a Scazzo. Perchè nessuno ti obbliga, e alla fine ti obblighi tu a non essere obbligato. Per il resto, tagliati quei cazzo di capelli e pulisciti le unghie se non hai dai 14 ai 16 anni e soprattutto non ti fai fare pompini in un cesso da una emo che piange ogni volta durante l’intervallo (e visto che la scuola è finita, non hai giustificazioni, vai al mare ed abbronzati come tutti i terroni). Se non sei un poser, cerca di farti uno stile tuo, non di seguire una tendenza, che è molto più figo. Se poi vuoi prendere spunto da qualcosa, ovviamente sempre liberissimo di farlo. E se vuoi proprio fare l’Emo, allora prenditi tutti gli insulti di sto mondo e fattene un baffo. Ma soprattutto, vaffanculo.

The Death of Usual Fallout

Posted in Autocelebrazione, Blue mode, Casualties, Comics, Guerra, La posta del cuore, Pillole, Progetto, Recensioni on Dicembre 5, 2007 by JohnnyHead

Puzzi  spruzzi [con due spazi].

Coccis

Lo spirito di usual fallout rimane in noi. La ricaduta letale della normalità, il peso di quanto per tutti non è altro che vita quotidiana e non si nota, resta sulle spalle di tutti. Il blog è diventato qualcosa di inutile: non ci sono energie sufficienti o volontà sufficiente perché cresca. La rete è piena di merda (e questo spinga tutti quanti in futuro passeranno da qui a pensarci) e noi abbiamo contribuito ad accrescere la cloaca globale. Ma è tempo di smettere, per nostra decisione, perchè non vogliamo essere i paladini di un principio per cui non esistono paladini: smettiamo di inquinare, o inquineremo in altre forme. Non è un progetto fallito, come giustamente nota JohnnyHead, è un progetto finito ed ora senza uno scopo: quanto c’era da dire, quando avevamo voglia di dirlo, è stato detto. Noi ed i nostri lettori non ci meritiamo a vicenda. Questo, da parte di Wagon, è un addio.


Wagon

Usual Fallout chiude. Per sempre.
Ci teniamo a pubblicare un ultimo post in cui affermiamo nettamente questa situazione, come siamo giunti a questa decisione e non lasciare i nostri infiniti lettori nel buio.
I blog non più aggiornati puzzano, sono particolarmente antiestetici e lasciano un fastidioso senso di incompiuto. Capita normalmente che un progetto abbia una crescita e una maturazione spontanea e dopo del tempo venga terminato perché esauritasi la sua forza vitale. La chiusura può avvenire a causa di avvizzimento creativo o perché si sono raggiunti tutti gli obbiettivi posti all’inizio, senza essersene creati di nuovi strada facendo. Nel nostro caso semplicemente riteniamo che UF abbia già raggiunto il suo apice, sia in termini di contatti sia in termini di contenuti, e prolungare la sua esistenza sarebbe solamente una sgraziata – penosa – agonia. Dovremmo, per evitare ciò, rinnovarci abbastanza profondamente introducendo nuove soluzioni tecnologiche oppure contenutistiche, abbiamo convenuto che nessuno di noi ha questa volontà.

Per il momento tutti i post rimangono, semplicemente Usual Fallout non verrà mai più aggiornato con nuovo materiale, né modificheremo il template o i testi; rimane la possibilità, per tutti coloro che lo desiderano, di commentare. Ci riserviamo in futuro la possibilità di cancellare tutto quanto, alleggerendo così la rete da inutile zavorra.

Ultime considerazioni.
1. Come Babylon 5 non è solamente un telefilm su una stazione spaziale, allo stesso modo Berserk non è solamente un manga su un tipo grosso come Conan con uno spadone esagerato.
2. A me piace molto ottenere il minimo risultato con il massimo sforzo. Coloro che sono sempre lì a sostenere il contrario, non capiscono niente di bellezza.

JohnnyHead

DZMAKACI

Posted in Casualties, La posta del cuore con i tag , , , , , , , on Luglio 11, 2007 by McWagon

Ecco la nuova parola del giorno. Sono giorni lunghi, ne arriva solo una ogni tanto. E’ una parola georgiana, cioè di quel paese alla “Borat” che sta là, da qualche parte tra Russia ed Asia, nel Caucaso. Significa amicizia, con un’accezione però diversa dalla semplice amicizia italiana. Significa essere fratelli, essere disposti ed in dovere, a/di far qualsiasi cosa per l’altro. Di capirlo sempre e comunque. Di essere disposti a dar la vita se è il caso. Di non tirarsi mai indietro. La parola è dzmakaci.

Ora la mia riflessione è, dopo vari casini con miei (ex)amici (coinquilini esclusi al momento), semplicemente che questo tipo di amicizia, nel mio contesto, non esista. Non perchè non abbia (io o chiunque viva in Italia) amici sinceri, ma perchè tutto qui è sempre basato sull’individualismo. E’ ciclico. Non esiste l’amore eterno così come non esiste l’amicizia eterna: si cambia, tutti, e si cambia in modi diversi, così si cambiano anche amicizie… allontanandosi un po’ o finendo per romperle. No way out. Non esiste che si stia per sempre legati a qualcuno perchè glielo si è detto tanto tempo prima: si può avere un feeling intramontabile con una persona che non si vede per anni, ma non essere sinceramente a disposizione 24 ore su 24 per qualsiasi sua cazzata. Un po’ mi dispiace, ma forse è una mancanza legata oltre che al concetto di gratuità, anche al concetto di onore. Anche quello bello in disuso.